
appuntamento

Il tema della solitudine degli anziani l’ho trattata parecchie volte su questo spazio;
penso che la maggior parte delle persone sottovaluti molto il problema degli anziani e della loro solitudine.
Cechi e sordi difronte alle loro richieste di affetto e aiuto tendiamo ad essere egoisti ed ipocriti.
Basta poco per aiutarli e contrariamente a ciò che pensiamo sono veramente poco esigenti……
a volte una parola a volte soltanto un orecchio aperto con un sorriso.
Abbandonati ed estraniati da un mondo troppo veloce e globalizzato riesce difficile farsi sentire,
andiamo tutti così di fretta che non vediamo nemmeno le lacrime che, fugaci, scivolano dalle loro guance….
per non farsi compatire, per non sentirsi ancora una volta di troppo.
A volte sembra che la loro vita corra parallelamente alla nostra senza aver la possibilità di incrociarla,
come due treni che si passano vicino senza avere il tempo di fermarsi, perchè alla fine ognuno deve raggiungere la sua stazione, il suo obbiettivo.
Il mio modo di sentirli vicini è guardarli, incrociare per un attimo il loro sguardo, il loro solitario cammino con la mia macchina fotografica.
A modo mio li so anche ascoltare ma penso che non sia mai abbastanza per non far sentir loro il freddo che li circonda.
Il fatto è che io sono egoista;
il piacere di ritrarli è fine a “me stesso”.
Gustavo

Anni fa riuscivo a stare immobile e silenzioso osservando le colline all’orizzonte e ascoltando il fischio del vento nella valle sottostante. Non ci riesco più.
Vogliamo sempre lasciare il segno.
Ognuno di noi ha il suo modo di lasciare una traccia.
Ognuno di noi lo fa sempre a modo suo ed è un modo personale per potersi distinguere.
Io per esempio, oltre che scattare foto, mi nascondo sempre tra le auto e tra gli alberi, quando, camminando in posti isolati incontro qualcuno.
Finisce che mi si nota a cento metri di distanza…….

E INTANTO PENELOPE TESSE LA SUA TELA
Ho riacceso il pc.
Qualche minuto fa ho spento il pc e sdraiato sul divano ho seguito l’intervista di Marzullo a Piero Angela.
Mi piace ascoltare le parole di persone così dette “vissute”.
Poi ho guardato i muri intorno e mi sono sentito vuoto.
Vuoto dentro e fuori.
Ho aperto la finestra su cui molto spesso la mia micetta si riposava.
Ora lei non c’è più ma io sono ancora quì che la cerco con gli occhi e con le orecchie.
E’ oramai mattina e penso che dovrei uscire a fare una passeggiata ma poi, siccome è tardi e la televisione è accesa decido di rimanere ancora quì,
tra questi noiosi muri che tanto simpatici non sono.
La mia estate è passata per il buco della serratura e fra un passo e l’altro zoppicato ora è autunno e domani forse sarà inverno…..ed ho ancora voglia di parlare e di ascoltare poco.
L’auricolare l’ho messa da parte,
il microfono è muto al momento.
Ma perchè non sono più capace di correre?
ma perchè non sono più capace di ridere?
ma io non lo so!!!
ma io non so dare risposte a me!!!!
forse le so dare ma finisce sempre che sono risposte altamente condizionate.
Ma l’aria condizionata non c’è?
forse per te….ma qua è un forno e non si respira più.
No, non fa poi così caldo ma abbastanza per pensare di cambiare stanza,
di cambiare aria.
E poi non esiste nemmeno una foto appropriata per questo periodo e allora dovrei non postare queste parole,
perchè io non posto mai parole senza immagini….
ma una foto non ce l’ho…..
ne ho tante ma non ora.
Qualche giorno fa c’era una foto che diceva “tre metri sopra il cielo”
ed ora sono materialmente un metro 1/2 sotto terra e vedo la vespa dalla finestra appena sopra la mia testa.
Ogni tanto la guardo, la controllo.
lei è lì , sempre.
Io sono appena lì sotto.
sempre.
Trovo un disegno e lo appoggio su questo foglio……..
Strofino le mani, guardo gli anelli…
uno d’oro uno d’argento ed uno d’oro bianco.
La gamba sinistra è sempre capace di infastidire i miei interlocutori…..
ma ora quì non c’è nessuno ed io chiudo la finestra, tiro le tende, spengo il pc, spengo tv e testa ed appoggiato al cuscino a luce spenta lascio spazio ai sogni che poi non ricordo.
Buona notte.

(disegno su foto di Trentacinque)







